Servizi

VT – ESAME VISIVO

Il principio base degli esami visivi (VT) nei controlli non distruttivi è l’osservazione/misura effettuata visivamente ad occhio nudo o con dispositivi ausiliari, dell’oggetto in esame.

UT – ESAME ULTRASUONI

Il principio base degli esami ad ultrasuoni (UT) nei controlli non distruttivi è l’osservazione/misura effettuata tecnica che fa impiego di onde acustiche ad alta frequenza

MT – ESAME MAGNETOSCOPICO

Il principio base degli esami magnetoscopici (MT) nei controlli non distruttivi si basa sull’attrazione di particelle ferromagnetiche (disperse in liquido) attratte dal campo magnetico disperso in prossimità delle eventuali cricche.

PT – LIQUIDI PENETRANTI

Il principio base degli esami liquidi penetranti (PT) nei controlli non distruttivi si basa sull’esaltazione della visibilità di difetti superficiali aperti mediante l’utilizzo di sostanza liquida che penetra per capillarità nei difetti (penetrante) ed uno sfondo (rivelatore o il pezzo stesso).

DIFETTOLOGIA

ISPEZIONI AD ULTRASUONI

IL CONTROLLO AD ULTRASUONI
L’ispezione mediante ultrasuoni è un metodo non distruttivo in cui onde sonore ad alta frequenza sono introdotte nel materiale da esaminare, allo scopo di evidenziare difetti superficiali o interni, misurare lo spessore dei materiali, misurare la distanza e la dimensione delle difettosità.

IT – ANALISI TERMOGRAFICHE

La termografia è una tecnica di analisi non distruttiva che si basa sull’acquisizione di immagini nell’infrarosso. Il metodo termografico trova applicazione in numerosi settori, tra cui: siderurgia, edilizia, veterinaria, industria chimica, beni culturali, aeronautica, automotive e protezione dell’ambiente.

Verifiche Periodiche

Verifica di integrità o decennale
La verifica di integrità o decennale di un recipiente a pressione consiste nella visita interna ed esterna del recipiente stesso da eseguire con l’ausilio di mezzi di controllo e ispezioni  del tipo non distruttivo al fine di accertare la permanenza delle condizioni di stabilità delle membrature per la sicurezza d’esercizio dell’apparecchio stesso.
Tutti gli apparecchi, secondo la loro capacità e in funzione delle sue dimensioni e del suo diametro, sono dotati di passo d’uomo o passo di testa o passo di mano op. foro d’ispezione; occorre, inoltre, per stimare lo stato di conservazione dell’apparecchio (presenza di corrosioni, abrasioni o incrostazioni) che esso sia aperto, vuoto e pulito. L’ispezione è visiva e si controllano le saldature longitudinali, circonferenziali, ecc. ed in caso di dubbio si eseguono dei controlli non distruttivi.

È chiaro che l’entità dei controlli da eseguire all’atto della verifica completa vengono fissati in relazione ai gruppi di appartenenza dei recipienti. Si ha così che:

  1. per i recipienti a pressione soggetti ad azione di corrosione o di abrasione o di erosione che siano provvisti di apertura, si eseguono i controlli delle superfici esterne ed interne e degli spessori delle membrature e sulle giunzioni saldate;
  2. per recipienti che non siano soggetti ad azione interna o esterna di corrosione o abrasione o di erosione sprovvisti di aperture di ispezione ,si effettua la pressatura idraulica e controlli integrativi delle superfici esterne delle membrature e delle giunzioni;
  3. per i recipienti provvisti però di aperture di ispezione, la visita interna ed esterna viene eseguita con i mezzi indicati per i controlli delle superfici.
  4. per quelli dotati di masse interne o rivestimenti interni o esterni inamovibili o la cui rimozione risulti pregiudizievole oltre la pressatura idraulica o pneumatica vengono eseguiti anche controlli interni o esterni delle   superfici e di spessore integrati da controlli di profondità quando vengono rilevati difetti che potrebbero estendersi in profondità;
  5. per i recipienti con intercapedine isolante sottovuoto (criogenici) non soggetti ad azione interna di corrosione o di abrasione o di erosione, viene eseguita una prova pneumatica pari a 1,1 volte la pressione di bollo del recipiente unitamente alla prova di ermeticità al vuoto. Il grado di vuoto nell’intercapedine viene spinto fino a 1000 micron Hg e viene controllato con vacuometro; la prova dura come minimo tre ore dopo la stabilizzazione della pressione e del grado del vuoto. Al termine della prova occorre accertarsi che il grado di vuoto nell’intercapedine, letto al vacuometro, non si discosti dalla lettura iniziale;
  6. per i recipienti con intercapedine percorsa da fluidi non corrosivi e non soggetti ad azione abrasiva o erosiva occorre, oltre la prova idraulica o pneumatica, si eseguono i controlli delle superfici delle parti ispezionabili.

Nel caso che il recipiente contiene fluidi corrosivi l’agente tecnico dovrà esaminare la dichiarazione dell’utente firmata da un progettista o dall’esperto di materiali nella quale viene precisata la durata minima del sovraspessore di corrosione indicata nel progetto. Se questa è inferiore a dieci anni, la scadenza della successiva verifica di integrità viene stabilita dall’agente tecnico tenendo conto della proposta dell’utente ed alla luce dei risultati delle verifiche e prove precedenti.

Verifiche Ventennali 

La Verifica Ventennale, detta anche Indagine Supplementare o Verifica Strutturale, è un’attività finalizzata a individuare vizi, difetti o anomalie delle attrezzature di lavoro con oltre 20 anni di età e a determinare la vita residua in cui la macchina potrà ancora operare in condizioni di sicurezza.

Si concretizza con una corposa relazione che include normative, calcoli, certificato sulla vita residua, risultanza dei controlli non distruttivi e report fotografico.

Viene effettuata da un Ingegnere Esperto che ha facoltà di ridefinire le portate dell’Attrezzatura, laddove lo ritenga necessario a seguito del calcolo delle sollecitazioni a fatica.

 La Verifica Ventennale è un documento da esibire nel corso della verifica periodica per poterla superare, deve quindi essere prodotto prima della stessa.

A differenza delle Verifiche Periodiche, la Verifica Ventennale  si effettua una volta sola, salvo documentazione aggiuntiva per ricalcolare la vita residua una volta terminata quella indicata nella relazione.

Quali attrezzature devono farla?

Quasi tutte le Attrezzature soggette alle Verifiche Periodiche hanno l’obbligo di verifica ventennale.

Riguarda  quindi tutte le gru mobili (autogru, gru su camion, carrelli telescopici), le gru trasferibili (gru a torre e automontanti) e tutto il mondo del sollevamento di persone (ple, cestelli, sollevatori articolati, scissor, cestelli su camion).